Dove Siamo
B&B Alle tre rose
Via Marchini 41 - 54038 Montignoso (MS)
Telefono: 0585821021
Fax: 0585821021

Come Raggiungerci

In Auto:
Per chi viene da Sud uscita autostrada "Versilia" direzione Montignoso circa 10 minuti
Per chi viene da Nord uscita autostrada "Massa" direzione Montignoso circa 10 minuti

Treno:
Stazione Ferroviaria: " Massa centro" a 5 Minuti - "Forte dei Marmi" a 5 minuti

Aereo:
Aeroporti: Pisa, Firenze.
Eliporti: Cinquale di Montignoso

Ubicazione

Il B&B "Alle tre rose", é situato nel comune di Montignoso, diviso tra le splendide spiagge della Versilia e della Riviera Apuana.

Di nuovissima costruzione, ubicato in zona residenziale, è immerso nel verde della campagna Montignosina a due passi dal mare e vicino all'oasi protetta del Lago di Porta, dove e' possibile fare passeggiate ed escursioni naturalistiche.

Inoltre è possibile visitare il Castello Aghinolfi che è stato nominato tra le 1000 Meraviglie Italiane, durante il 150esimo annivversario dell'Unità d'Italia.Le prime notizie dell'esistenza del castello si hanno nel 753, quando il re Longobardo Astolfo fece dono ad un suo cognato, l'abate fondatore dell'abbazia di Nonantola presso Modena, di un appezzamento di terreno nella zona. Il nome di Castello di Aghinolfo indica la sua chiara origine Longobarda, anche se non è certo che la sua fondazione sia stata effettuata dal Re in persona o da un suo feudatario, mentre è certo che la zona di Montignoso apparteneva a quei tempi alla corona. Un'altra cosa certa è che il castello era il più potente della vallata e punto di rifugio per tutte le popolazioni della zona in caso di pericolo. Purtroppo non sono rimaste tracce della forma della fortificazione del tempo, essendo stata più volte rimaneggiata nei secoli seguenti.
I discendenti di Aghinolfo rimasero in possesso della roccaforte fino al 1376, successivamente il castello passò alla Repubblica Lucchese, sotto la quale vennero eseguite le riparazioni e migliorie necessarie per renderlo un forte avamposto contro le bande di ventura e i nemici esterni che infestavano l'area.Grazie agli scritti di Giovanni Sforza, storico del secolo scorso, abbiamo dati certi dell'aspetto del castello nel 1494, quando venne ceduto a Carlo VIII°, re di Francia. Sulla fortificazione svettavano due alte torri, chiamate una torre di S.Francesco e l'altra di S.Paolino, e si estendeva su un'area murata di circa un ettaro. Detta area era divisa in tre recinti fortificati. Nel primo sorgevano quarantatré edifici usati prevalentemente dagli abitanti di Montignoso durante i periodi di guerra o come magazzini in tempo di pace. Nel secondo recinto, al quale si accedeva mediante un ponte levatoio, c'erano altre ottantasette case mentre nel terzo ed ultimo, sulla cima del colle, sorgeva il castello vero e proprio. Questo era costituito da una grossa torre ottagonale, il mastio, collegato ad una torre rotonda da cortine murarie. Fra le dotazioni della fortezza vengono ricordate una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, una piccola cappella, un mulino e un passaggio segreto che dalla torre portava all'esterno.

Non risulta che la possente fortificazione sia mai stata espugnata, ma la mancanza di lavori di mantenimento e l'abbandono l'hanno ridotta in uno pessimo stato. Nel  XVI° secolo  la malaria colpì duramente la zona e causò un forte calo di popolazione, ma i colpi più duri al castello furono inferti, dopo il 1799 quando fu abbandonato dalla Repubblica Lucchese in seguito all'invasione Giacobina, dall'opera degli uomini che iniziarono a rubare il legno delle travi, delle porte e finestre, le pietre ed i mattoni per servirsene nelle proprie case. Qualche tempo dopo il nuovo signore di Lucca, Carlo Ludovico di Borbone, acquistò il castello con l'intenzione di ristrutturarlo, ma la sua rimase solo un progetto mai messo in opera. Oggi possiamo comunque ancora ammirare i possenti ruderi.  Per fortuna dall'autunno del 1998 è iniziata un'importante opera di recupero che nel 2008 che ha reso fruibile il Parco Archeologico all' interno della cinta muraria esterna del Castello.

Altro Luogo di interesse di Montignoso è il Centro di Documentazione sulla Linea Gotica, ospitato all'interno dellesale a piano terra di Villa Schiff-Giorgini, in via Fondaccio; una struttura museale che raccoglie immagini, documenti ed oggetti legati ai principali avvenimenti della IIa Guerra Mondiale sul territorio apuo-versiliese.

Si compone di cinque sale attrezzate con illustrazioni a muro dei vari passaggi storici del periodo, un plastico interattivo (dimensioni m. 1,80 x m. 1,70 che evidenzia -tra l'altro- il percorso della Linea Gotica, le sedi delle postazioni alleate e nazifasciste, i paesi in cui si verificarono le stragi e gli episodi salienti di lotta partigiana), una sala multimediale in cui, attraverso 8 schermi, alcuni protagonisti della Guerra, oggi 90enni, raccontano i fatti di quei mesi, e una nuova sala espositiva in cui tre vetrine raccolgono vario materiale bellico (munizioni, elmetti, attrezzature dei soldati, ecc.) gentilmente donato da Pietro Maghelli e Vincenzo Germelli (conosciuto come “Beretta”).

Per i collezionisti: Quanti volessero mettere a disposizione del Centro di Documentazione oggetti bellici da loro conservati possono contattare l'ANPI di Montignoso che si occupa della gestione delle sale e della cura del materiale esposto.

  • Per gli amanti del mare, la nostra zona offre, numerosi stabilimenti balneari, spiagge libere e spiagge libere-attrezzate raggiungibili anche in bicicletta, nella vicinissima località del Cinquale.
  • Per la montagna, in pochi minuti , e' possibile raggiungere l'arco delle "Alpi Apuane" , che offre innumerevoli e straordinari stimoli e occasioni di vivere la natura: il trakking, la roccia, escursioni a cavallo , raccolta dei funghi ecc..
  • Per gli amanti della vita notturna, il nostro B&B dista pochi km, dai rinomati locali versiliesi come il "Beach Club", "La Capannina", "Il Twiga" ecc.
  • Per lo shopping, ci sono, Massa, Pietrasanta città d'arte divenuta una delle capitali mondiali della scultura, Forte dei Marmi e Viareggio città del Carnevale.